di CompagnaSpa

Sono una destrorsa che cammina mandando avanti il piede sinistro.
Questo sono. Sì. Una destrorsa che manda avanti il piede sinistro. Più ripeto questa frase e più sento che mi rappresenta.
Ed è incredibile che questa frase (può una frase racchiudere un’identità?) mi sia balzata in mente in un giorno qualunque, durante una pausa pranzo qualunque, durante uno qualsiasi dei miliardi di passi che ho fatto nella mia vita, n un momento della mia vita qualunque, grigio, senza poter dire “sono felice” ma senza neanche avere quella voglia di cambiare pelle per buttarmi tutto alle spalle (anche se le lacrime di ieri potrebbero voler dissentire. Ma loro non hanno diritto di parola, per fortuna).
Sì, sono destrorsa perché amo usare la parte destra del mio cervello. Amo essere razionale (anche le seghe mentali fanno parte del gioco, no?). Quando ero al liceo, liceo scientifico (classico no, per carità, la mia destrosità me lo avrebbe rinfacciato a vita!), ricordo il piacere di arrivare in fondo alla rappresentazione di una funzione matematica. Perdersi nei numeri, nelle frazioni, per poi rimettere ordine con la forza della mente. Niente di più che il piacere di dominare qualcosa. Di sapere che per uscire dal buio bastava solo usare il cervello, la memoria, l’intuizione. Il proprio cervello, la propria memoria, la propria intuizione. La soluzione c’era e spettava a me prenderla o meno. Solo a me. Il caso non è contemplato.
Che poi, in fondo, si tratta anche del piacere tutto antropomorfo di dirsi “cavolo, certo che ne abbiamo fatta di strada, noi uomini con i nostri neuroni”.
Ma sono una destrorsa che cammina mandando avanti il piede sinistro. Il piede sinistro. Non quello destro. Non fosse così, sarei chiusa in uno studio universitario a fare ricerche di matematica astratta (che bella la matematica, perché sono qua?). E invece sono qua. Dietro il computer di una redazione. Sono qua a provare a fare uno dei mestieri meno prevedibili, meno governabili, meno destrorsi in assoluto. Altro che matematica! E chissà se aver seguito la mia gamba sinistra mi porterà più lontano della destrosità.
Già, chissà…
Ps. un bacio grande a tutti!
di llisa
"Solo l'autobiografia è letteratura,
i romanzi sono solo la scorza e alla fine si arriva al nocciolo:
o io o tu"
Virginia Woolf
Dal 6 settembre Mantova sarà ancora più bella. Buon Festivaletteratura, per chi avrà la fortuna e il coraggio di lanciarsi in quell'insano e meraviglioso vortice di libri, autori, caffè e convegni. Sarebbe bellissimo, forse anche troppo.